martedì, agosto 04, 2009
....quasi presidente degli Usa....
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jpnes, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
(Robert Kennedy)
sabato, giugno 20, 2009
voglia di fuggire....
...di scappare via di qui.
ma non si può e questa notte sarà lunga
come non mai
ma non si può e questa notte sarà lunga
come non mai
martedì, dicembre 30, 2008
pensieri superficiali

non pensare non pensare non pensare.....dormi dormi dormi......scrivere blocca il mio pensiero, non scaverò troppo a fondo, non mi farò del male.
se solo avessi la forza
racconterei le mie emozioni nel guardare into the wild...nel sentire che non avrei mai la forza di vivere quella solitudine e la paura che la mia mente impedisca alle mie ali di aprirsi.
gabbiani ipotetici, che perdono anche l'intenzione del volo.
e poi quella frase che mi salva e da speranza "Happiness is real only when shared"!
domenica, dicembre 21, 2008
per combattere l'acne
la notte atomica che ci ha rimboccato le palpebre
guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui
esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani
arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità
ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi
con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche
siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT
a parigi dici che non volano mosche
benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti
sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate
le piazze sono vuote le piazze sono mute
per combattere l'acne
sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e
invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare
le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori
le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti
costruiremo delle molotov coi vostri avanzi
faremo dei rave sull'enterprise
farò rifare l'asfalto per quando tornerai
siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT
e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti
guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui
esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani
arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità
ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi
con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche
siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT
a parigi dici che non volano mosche
benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti
sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate
le piazze sono vuote le piazze sono mute
per combattere l'acne
sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e
invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare
le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori
le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti
costruiremo delle molotov coi vostri avanzi
faremo dei rave sull'enterprise
farò rifare l'asfalto per quando tornerai
siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT siamo l'esercito del SERT
e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti
Effetto livellatore della felicità
ci sono momenti in cui dovrei e potrei dare di più. lo sento lo percepisco, ma mi blocco. mi sforzo per lasciarmi andare, ma il freno si attiva automaticamente.
paura di perdere il controllo?
paura di impazzire?
paura di sentirsi mancare l'aria?
paura paura paura................................................
poi domani suona la sveglia
e sarà un nuovo giorno
paura di perdere il controllo?
paura di impazzire?
paura di sentirsi mancare l'aria?
paura paura paura................................................
poi domani suona la sveglia
e sarà un nuovo giorno
sabato, novembre 29, 2008
adesso comincio a capirti
Nel silenzio della mia camera riesco a volte a ritrovare quella che è la mia essenza.A sentire ancora vivo quel bisogno di giustizia che non vedo nel mondo. Riesco ancora a stare male per tutto quello che non va bene. Mi sento ancora vivo, incazzato, rabbioso per questa realtà che può e deve migliorare anche grazie a me.
Combattere non significa usare la violenza. La vera rivoluzione non si fa con le armi,ma con il coraggio delle nostre azioni, con il perdono, con la volontà di cambiare e la forza di non arretrare di fronte alle ingiustizie.
Guardo i libri che sono ammucchiati sopra la mia scrivania e che da tanto tempo non apro; sono questi valori che mi hanno cresciuto e mi hanno spinto tante volte....è da lì che stasera voglio ripartire.
Combattere non significa usare la violenza. La vera rivoluzione non si fa con le armi,ma con il coraggio delle nostre azioni, con il perdono, con la volontà di cambiare e la forza di non arretrare di fronte alle ingiustizie.
Guardo i libri che sono ammucchiati sopra la mia scrivania e che da tanto tempo non apro; sono questi valori che mi hanno cresciuto e mi hanno spinto tante volte....è da lì che stasera voglio ripartire.
sabato, novembre 22, 2008
sabato sera ideale
x chi deve alzarsi presto tutte le mattine, il sabato sera è l'irrinunciabile giorno dello svago.
e così (quasi) tutti organizzano la loro serata e proprio in questo momento si apprestano alle varie vetrine: discoteche,viali, piazze, bar....
e poi ci sono io che invece riscopro il piacere di aprire un libro che ti è stato prestato...ascolto Morgan, accendo qualche candela e spengo il telefono.
il mio mondo questa sera è la mia stanza. Da qui al prossimo sabato non mancheranno altre occasioni per fare serata.
e così (quasi) tutti organizzano la loro serata e proprio in questo momento si apprestano alle varie vetrine: discoteche,viali, piazze, bar....
e poi ci sono io che invece riscopro il piacere di aprire un libro che ti è stato prestato...ascolto Morgan, accendo qualche candela e spengo il telefono.
il mio mondo questa sera è la mia stanza. Da qui al prossimo sabato non mancheranno altre occasioni per fare serata.
sabato, novembre 15, 2008
riflettiamo
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
ps grazie a imma che me l'ha fatta leggere
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
ps grazie a imma che me l'ha fatta leggere
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"La gente ha paura di quello che non riesce a capire."
"Ci vorrebbe qualcuno con cui ridere, parlare... Ma non una puttana, un amico. Ecco, gli amici, quelli si: proprio una gran voglia di vederli, di star con loro, ma a quest'ora l'unica é andare a casa..."
Sono testimone della mia era. Passo alla lente d'ingrandimento quello che mi accade intorno senza giudizi e con molte domande....
Sono testimone della mia era. Passo alla lente d'ingrandimento quello che mi accade intorno senza giudizi e con molte domande....